Radioricevitore a “Galena”

Radioricevitore a “Galena”

Radioricevitore a “Galena”
con cuffia di ascolto

Italia, 1925

M.M.T.A. - Invent. n. 104

Materiali: Mobiletto in legno
Dimensioni: cm 9x15x15

La “Galena” è un minerale che si poteva trovare nelle miniere di carbone, in Sardegna. I segnali radio, per le speciali caratteristiche di questo minerale, si potevano ricevere, seppure solo in cuffia, senza energia elettrica. La manopola di controllo si trova sul frontale. Le trasmissioni radio potevano essere ascoltate solo in cuffia. Il tipo di radioricevitore più semplice era quello con “rivelatore” a cristallo di galena (PbS), un solfuro di piombo, o a “carborundum” (SiC), il classico abrasivo delle mole, oppure a zincite (ZnO). Si trattava di materiali semiconduttori che avevano il potere di lasciare scorrere la corrente elettrica in una sola direzione. Ciò permetteva di rettificare le deboli correnti a radiofrequenza, captate dall’antenna, così da rivelare il segnale (voce o suono) e renderlo udibile in una cuffia telefonica. Per antonomasia, i piccoli ricevitori utilizzanti il rivelatore a galena e con spiralina di contatto (detta “il baffo di gatto”), venivano chiamati “a galena”. Le apparecchiature di questo tipo permettevano l’ascolto unicamente in cuffia, salvo il caso in cui la stazione trasmittente fosse potente e vicina.

Origine

Donazione Franco Tommasino

Data

12 Aprile 2018

Tags

strumenti di comunicazione, riproduttori sonori